ammasso ngc 6397



costellazione ARA

 

Un team internazionale di astronomi, usando lo spettrometro UVES del telescopio VLT dell'Eso, sono riusciti a stabilire l'età della nostra Galassia.
Questo dato è stato ottenuto misurando il contenuto di berillio in due stelle A0228 e A2111, nell'ammasso globulare ngc 6397 uno dei più vicini e densi agglomerati di stelle, si trova a circa 7.200 anni luce di distanza da noi in direzione della costellazione ARA. Gli astronomi hanno dovuto affrontare vari problemi tecnici, il problema principale è che il berillio si distrugge ad una certa temperatura, per poter misurare la quantità di berillio, i ricercatori hanno dovuto trovare due stelle meno evolute, e queste stelle sono oggetti deboli da osservare.
Il contenuto di berillio nelle stelle aumenta nel tempo, misurando la percentuale di questo elemento si può arrivare a datare un corpo celeste, per cui può essere impiegato come "orologio cosmico", un buon metodo per misurare l'intervallo tra la formazione delle prime stelle della Via Lattea e la formazione dell' ammasso globulare. I dati indicano che l'intervallo di tempo è circa 200-300 milioni di anni, sommando questa fase all'età delle due stelle, stimata in base a modelli teorici circa 13,4 miliardi di anni (con uno scarto d'errore calcolato 800 milioni di anni), si è potuto stabilire l'età della Via Lattea: 13,6 miliardi di anni (con uno scarto d'errore calcolato in 800 milioni di anni. ).
La miglior stima attuale sull'età dell'Universo è stata dedotta dall'analisi della radiazione cosmica di fondo, nota come CMB (Cosmic Microwave Background), circa 13,7 miliardi di anni, le nuove osservazioni indicano che la prima generazione di stelle nella Via Lattea si sono formate appena dopo la fine di 200 milioni di anni, una fase definita "Dark Age", avvenuta dopo il Big Bang.

 

 

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