credit Istituto Nazionale di Astrofisica INAF

simulazione dell'interazione della Via Lattea con la galassia nana del Cane Maggiore (in rosso)

 

 

credit Istituto Nazionale di Astrofisica INAF

 

Simulazione: anello di stelle della galassia nana

Alla distanza di 42.000 anni luce dal centro della via Lattea, e appena 25.000 anni luce dal sole, un team internazionale di astrofisici francesi, italiani, inglesi e australiani, hanno scoperto un oggetto smembrato dalle forze mareali dalla Via Lattea. L'oggetto in questione Ŕ una piccola galassia nana, in direzione del Cane Maggiore, mai avvistata in precedenza, a causa delle polveri che ne oscuravano l'osservazione, la scoperta Ŕ avvenuta analizzando delle immagini all'infrarosso rilevate in tutto il cielo nell'ambito del programma "2 Mass 2 Micron All Sky Survey", per evidenziare la distribuzione di stelle di tipo M. Bellazzini dell'Osservatorio di Bologna e i suoi colleghi, autori dell'analisi, notarono una concentrazione anomala di giganti rosse, successive indagini permisero di scoprire che si trattava di un nucleo di una galassia nana. Questa scoperta di grande rilievo, rafforza l'ipotesi secondo la quale i dischi delle galassie giganti accrescono attraverso l'assorbimento di galassie pi¨ piccole, fino a poco tempo fÓ, l'unica interazione mareale tra la Via Lattea e i suoi satelliti era il Magellanic Stream, un ponte di gas e stelle che collegava la Galassia con le due Nubi di Magellano, nel 1994 f¨ scoperta la Nana del Sagittario dalla forma elongata in lenta collisione, ma la galassia nana del Cane Maggiore oltre che essere pi¨ vicino a noi, Ŕ in una fase di smembramento pi¨ avanzato. Michele Bellazzini asserisce "la galassia nana del Cane Maggiore, ha una massa di un miliardo di volte quella del nostro Sole, cento volte meno di quella della Via Lattea e non resisterÓ a lungo alla tremenda forza di gravitÓ della nostra galassia che la comprime e la allunga separandone sempre pi¨ le stelle". Un piccolo raggruppamento di ammassi globulari NGC 1851, NGC 1904, NGC 2298, e NGC 2808 fra loro vicini, circonda questa struttura, la popolazione di stelle giganti di tipo M in questo addensamento Ŕ numericamente simile a quello presente nella galassia nana del Sagittario.

 

credit Istituto Nazionale di Astrofisica INAF

 

vista da Terra: la galassia nana del Cane Maggiore (in rosso), si trova sotto la Via Lattea (in blu). In realtÓ il disco galattico Ŕ pi¨ spesso di come Ŕ indicato nell'immagine e la forte densitÓ di polvere interstellare in questa regione nasconde l'osservazione della piccola galassia del Cane Maggiore.

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