NASA and A Feild STScI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MICROQUASAR GRO J1655-40

La prova dell'esistenza di buchi neri che ruotano, è stata scoperta con il satellite Rossi X Ray Timing Explorer. Attualmente l'RXTE orbita circolarmente a 580 Km di altezza con un'inclinazione di 23 gradi, lanciato il 30 dicembre 1995, la NASA ha dedicato il nome del satellite allo scienziato veneziano Bruno B. Rossi studioso dell'astronomia nei raggi X.
Grazie al ROSSI RXTE in grado di rilevare i raggi X, gli astronomi, sono riusciti a raccogliere molte informazioni riguardo lo spazio profondo, oggetti come i buchi neri, le stelle di neutroni, quasar non sfuggono agli strumenti del RXTE. Lo scienziato Tod E.Strohmayer di Goddard della NASA, con l'aiuto di RXTE, ha potuto scoprire la rotazione del buco nero, analizzando le emissioni di raggi X provenienti dal microquasar GRO J1655-40. L'oscillazione quasi periodica o "QPO", aveva una frequenza di 450 cicli al secondo, il segnale più veloce registrato per un buco nero. I QPO sono dovute a bolle di gas caldo, che ruotano velocemente intorno a stelle di neutroni, emettendo lampi di raggi X. La frequenza dell'oscillazione dipende dal raggio orbitale e dalla massa della stella di neutroni. Nel 1997 Shuang N. Zhang (NASA/Marshall Space Flight Center) e i suoi collaboratori, osservando l'emissioni di raggi cosmici ad alta energia emessi da GRO J1655-40 avevano trovato le prove della rotazione di un buco nero. Questo oggetto si trova nello Scorpione, conosciuto anche come Nova Scorpi 1994, appartiene alla classe dei microquasar, sistema costituito da un buco nero di massa stellare e una stella di classe spettrale compresa tra F3 e F6 con una massa pari a circa 5 masse solari, che gli orbita intono ogni 2,62 giorni; inoltre GRO J1655-40 è un Nova, l'emissione di raggi X non è continua ed uniforme, ma soggetta a violente esplosioni di raggi X. Nel 1994 si è trasformata in uno degli oggetti a raggi X più luminosi nel cielo, fino all'estate 1995, emettendo scoppi voluminosi di energia, in questo periodo le osservazioni hanno mostrato dei getti di gas fuoriuscire dal disco di accrescimento, ad una velocità di circa il 92% superiore a quella della luce. Nel 1996-1997 sono stati rilevati da RXTE la ripresa di un' alta attività di scoppi. Analizzando lo spettro della compagna di GRO J1655-40 si è trovato che l'atmosfera contiene una grande quantità di ossigeno, silicio, magnesio e zolfo. Questi elementi pesanti non dovrebbero esistere in cosi grande quantità in una stella normale, si pensa probabilmente siano stati espulsi durante l'esplosione della supernova che ha generato GRO J1655-40, è la prima volta che questi elementi sono stati osservati in una stella collegata ad un buco nero. Il materiale estratto dalla forte attrazione gravitazionale da GRO J1655-40 alla sua compagna, forma un disco di accrescimento che provoca una varietà di fenomeni, tra cui l'emissione di raggi X. GRO J1655-40 è il secondo oggetto potente, scoperto all'interno della nostra Galassia, scientificamente è molto interessante ma il comportamento è talmente complicato che rende l'interpretazione delle osservazioni più difficili.  
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