NGC 6240 buchi neri collisione AR.16h53m00.5s Decl. +02°24'16" Magnitude 13,8 
Due buchi neri viaggiano l'uno contro l'altro e tra milioni di anni si scontreranno, formando un buco nero ancora più grande. Tutto ciò succede nel nucleo della galassia NGC 6240 classificata ULIRG (Ultraluminous IRAS Galaxy), lontana 400 milioni di anni luce da noi, questi dati sono emersi dagli studi effettuati con CHANDRA. Fonte di una grande quantità di raggi X, gli astronomi hanno studiato questa galassia, le immagini radio e infrarosse mostrano due macchie luminose, le nuove osservazioni indicano che le fonti di raggi X potrebbero essere proprio buchi neri, ma ancora non si è riusciti a determinare con certezza le origini dei raggi X che sembrano provenire da uno dei due punti luminosi.

dettagli

 

QUASAR rosso 1004+1229 Una categoria di quasar luminosi sono i "quasar rossi", di cui si sa ancora poco, si pensa siano embrioni di galassie, una nuova ricerca effettuata dal Dr.Mark Lacy indica che sono comuni ma difficili da vedere, perchè il loro colore si confonde con quello delle stelle. Questa immagine ripresa dall'osservatorio Palomar mostra il quasar rosso 1004+1229. I quasar sono causati da buchi neri che risiedono al centro delle galassie, attraggono materia della compagna, il materiale cadendo nel buco nero si scalda ed emette radiazioni, creando cosi un quasar. Il gas è talmente caldo che la maggior parte dei quasar appare blu, ma altri sono nascosti dietro a spesse polveri che li rendono più rossi e più deboli.

 

 

NGC 3516  A.R. 11h 06m 47,49s decl, +72° 34' 06,9" classificata galassia di Seyfert, nucleo attivo, luminoso, alimentato da un buco nero supermassiccio. Con il satellite ASCA (Advanced Satellite for Cosmology and Astrophysics), Paul Nandra del Goddard e colleghi, hanno osservato per la prima volta della materia cadere direttamente nel turbinio gravitazionale di un buco nero. Dalle analisi degli spettri rilasciati dall'ASCA, si è scoperto delle emissioni di raggi X provenire da atomi di ferro, intorno al buco nero. La forte forza di gravitazionale riscalda il ferro emettendo dapprima radiazioni invisibili (IR), poi sempre più tendenti verso il rosso, poi al blu, fino ad arrivare verso al violetto e l'UV, con emissione di luce sempre più intensa.  



home    galassie    sommario   <<<   >>>