Sulla base della scoperta tramite il telescopio Hubble nel maggio 2005, le nuove osservazioni confermano la presenza dei due satelliti di Plutone.

credit NASA, ESA, H. Weaver (Johns Hopkins University/Applied Physics Laboratory), A. Stern (Southwest Research Institute) and the HST Pluto Companion Search Team

satellite

scoperta

distanza da Plutone (Km)

periodo orbitale (giorni)

magnitudine apparente

Caronte

1978

19,570

   6,387

16,19

S/2005 P1

2005

64,800

38,21

23,33

S/2005 P2

2005

48,700

24,86

23,38

 

 

Un team di astronomi condotto da Hal Weaver of the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory in Laurel, Md., e Alan Stern del Southwest Research Institute in Boulder, Colo, effettuando nuove osservazioni il 15 febbraio 2006, tramite l'ACS (Advanced Camera for Surveys) ha concluso che le due lune recentemente scoperte, si sono probabilmente formate dallo stesso impatto gigante da cui nato Caronte, avvenuto circa 4 milioni di anni fa, in un processo simile alla nascita della nostra Luna.

Questa deduzione basata sul fatto che le orbite dei due satelliti sono circolari e sono situati sullo stesso piano dell'orbita di Caronte, si calcolato che il periodo orbitale di P1 circa 38 giorni, mentre P2 circa 25 giorni. La fascia di Kuiper una regione composta di piccoli corpi di roccia e ghiaccio situata oltre l'orbita di Nettuno, Plutone che si trova all'interno di questa zona, il primo oggetto ad avere tre satelliti, ma si ritiene che non sia l'unico, altri sistemi simili potrebbero popolare questa fascia che molto pi dinamica di quanto si pensava finora.

Il team utilizzer ancora Hubble il 2 marzo prossimo per studiare la morfologia delle due lune, nella speranza che i nuovi aggiornamenti forniscono in modo pi dettagliato la formazione e lo sviluppo del sistema Plutone. Altro obiettivo per lo studio del sistema Plutone la missione Nasa New Horizons, un incontro ravvicinato, previsto nel 2015.

 


home     galassie     sommario    <<<