ANELLO DI EINSTEIN FOR J0332-3557

 

credit European Southern Observatory FORS/VLT

 

 

Un equipe di astronomi diretto da Rèmi Cabanac, usando il Very Large Telescope, hanno scoperto un "miraggio cosmico".
Conosciuto dai ricercatori come anello di Einstein, denominato FOR J0332-3557 si trova nella costellazione a sud della Fornace.
coord. A.R. 3h32m59s  decl. -35d57m51s
Questa scoperta è di notevole importanza, primo perché finora è il più lontano trovato, secondo è molto luminoso e forma un anello di Einstein quasi completo.

 

 credit European Southern Observatory FORS/VLT
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 L'anello di Einstein è un effetto provocato da lenti gravitazionali, Einstein predisse nella sua Teoria della Relatività Generale, la gravità come curvatura dello spazio-tempo, il campo gravitazionale di un corpo incurva lo spazio circostante, di conseguenza i raggi di luce, che le passano attraverso subiscono una deviazione, ma con gli strumenti allora disponibili non ci fu la possibilità di poter osservare questo fenomeno a causa del angolo di deflessione piccolo, solo nel 1979 fu scoperta la prima lente gravitazionale.

Se due oggetti, o più oggetti a diverse distanze, si trovano allineati (lungo un’unica linea di vista), l'emissione di raggi luminosi emessi dall'oggetto più lontano (una galassia o un quasar), vengono deviati dalla curvatura del campo gravitazionale dell'oggetto in primo piano (una galassia molto massiccia o un ammasso di galassie) che funziona come una lente di ingrandimento naturale, per questo motivo viene chiamata "lente gravitazionale". Questa deflessione da luogo ad un miraggio cosmico, l' immagine dell'oggetto distante può apparire di forme diverse: archi, croci, ingrandite, deformate o capovolte, nel caso che l'allineamento è perfetto si crea un cerchio, "l'anello di Einstein".

Lo studio degli effetti delle lenti gravitazionali, fornisce un ottimo strumento per studiare l'Universo, si può stabilire il valore della massa dell'oggetto che agisce da lente gravitazionale inoltre la funzione di lente d'ingrandimento permette di vedere dei particolari negli oggetti che altrimenti risulterebbero troppo deboli per osservarli con i telescopi di oggi. Nel caso di FOR J0332-3557 la lente ha ingrandito di circa 13 volte la sorgente,
Remi Cabanac asserisce:
"ad oggi si conoscono pochi anelli od archi, inoltri sono pochi che sono quasi completi.".

L'immagini mostrano che l'anello cosmico, si estende quasi 3/4 del cerchio, la galassia che funge da lente è situata ad una distanza di circa 8 miliardi di anni luce da noi, mentre la galassia di cui la luce è distorta si trova molto più lontano,
a circa 12 miliardi di anni luce da noi, per cui vediamo questa galassia quando l'Universo era il 12% dell'età attuale. L'osservazioni mostrano la galassia che agisce da lente piuttosto calma, larga 40.000 anni luce è popolata da stelle vecchie, al contrario dell'altra galassia, compatta e grande 7.000 anni luce, è piuttosto attiva, recentemente si sta verificando un'intensa formazione stellare.

 

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