credit University of Colorado at Boulder (C.A.S.A.)

 

Il nucleo della nube L 1551 nella costellazione del Toro a circa 450 anni luce da noi, contiene due sorgenti identificate nel lontano infrarosso, che non sono visibili nell'ottico e sono oscurate da stelle di pre sequenza principale, questi sono L1551-IRS5 e L1551NE.

IRS5 una delle sorgenti più studiate, è considerata un prototipo tipico della Classe I, chiamata anche L1551 IRS5 è associata al getto HH154, coordinate AR 4h31s34.14m decl. +18°8'5" tipo spettrale G-K appartiene alla classe di stelle FU ORIONIS. IRS5 è un sistema binario protostellare, dove i due componenti sono separati circa 45 UA, entrambi le due sorgenti sono circondati da dischi e jets. Il disco circumstellare (CS) ha un raggio di circa ~12 UA, a sua volta entrambi sono circondati da un largo disco circumbinario (CB), la quale è attorniato da un denso e largo inviluppo dal raggio di circa ~8000 UA. La presenza di questi dischi circumstellari indica che anche nei sistemi binari si possono formare i pianeti.

L'immagine ripresa nel 1999 con il Subaru Telescope/Cassegrain Focus strumento CISCO, mostra due getti paralleli (verde) emessi da una nebulosa (bianco, situato un pò a sinistra del centro), in cui sono situate le protostelle. Osservazioni precedenti effettuate con Hubble avevano rivelato i due getti, ma l'alta risoluzione del telescopio Subaru ha permesso agli astronomi di rilevare importanti dettagli. Studiare le stelle distanti e i loro pianeti in differenti stadi d'evoluzione è di grande interesse per gli astronomi, e d'immensa importanza per l'astronomia. XMM Newton ha dato un contribuito con l'osservazione di questo sistema stellare, ha dato l'opportunità ai ricercatori di individuare per la prima volta l'emissioni di raggi X dai spettacolari getti. Lynds 1551 IRS5 è conosciuto per i suoi getti su grande scala di gas molecolare, questo sistema che consiste in due stelle, ha un'età minore di un milioni d'anni. I getti si estendono per circa 1000 UA, allo stesso tempo, il vento stellare espelle la materia, creando una specie di cavità attorno ai jets la quale riflettono la luce dalle due stelle. Nella maggior parte dei casi di giovani oggetti stellari, i brillanti raggi X delle giovani stelle sono visibili e la particolare forma di IRS5 ha offerto una rara occasione al telescopio XMM-Newton, che con le tre camere EPIC, capace di un'esposizione di 50.000 secondi, ha individuato l'emissione di raggi X provenire dai jets.

I dati analizzati hanno fornito nuove informazioni sulla composizione dei getti, e il modo in cui interagiscono con l'ambiente, per la prima volta si è riuscito a misurare la temperatura di questi getti che è circa di 100.000K e si stanno muovendo ad una velocità tra i 200-400 Km/s. L'osservazioni a raggi X, avvenute in settembre 2000, sono state completate con i dati ottenuti dal 2.6 m Nordic Optical Telescope in the Canary Islands, gli spettri e le immagini ottenute in dicembre 2000 e marzo 2001 hanno permesso la rilevazione di nodi, lungo i getti, dove la densità varia.

Il Dr. Fabio Favata (ESA Astrophysics Division) asserisce
"una cosa che abbiamo scoperto è che i raggi X provenienti dai getti illuminano da sopra il disco di accrescimento, ionizzando il suo materiale, cambiando cosi le sue condizioni fisiche; questo potrebbe avere un'influenza sulla formazione dei pianeti nel disco protoplanetario.

 

immagini del jet riprese
con radiotelescopio MERLIN,
il telescopio spaziale Hubble (HST)
e il telescopio giapponese Subaru.

 

credit figure adapted from white et al.2000

lo schema mostra la cavità conica angolo 90°
che è stata scavata vicino ai getti bipolari.

 


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