credit Mullis et al

 

credit Mullis et al

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questa immagine mostra la galassia ngc 7314 (oggetto luminoso al centro), e la regione in cui si trova l'amasso (quadrato bianco)
ripresa effettuata da XMM-Newton

 

- marzo 2005 - Il telescopio ESO VLT "Very Large Telescope" in Cile insieme al satellite a raggi x XMM-Newton, hanno scoperto un ammasso di galassie, il più vecchio e più massiccio mai osservato nell’Universo.
Denominato XMMU J2235.3-2557, è situato a 9 miliardi di anni luce, il più distante scoperto fin'ora, in direzione della costellazione del Pesce Australe, possiede una massa 1000 volte la nostra Galassia.

Noi vediamo questo ammasso quando l’Universo aveva 5 miliardi di anni (età stimata dell’Universo 14 miliardi di anni), quindi un Universo giovane, nonostante ciò le galassie sono di tipo ellittico e sono composte da vecchie stelle rosse, inoltre la forma dell’ammasso si presenta sferica; tutti questi indizi dimostrano che questo ammasso si era già evoluto.

Un team di astronomi guidati da Christopher Mullis (University of Michigan), utilizzando XMM-Newton, hanno fatto questa scoperta studiando una galassia vicina ngc 7314, dopo dodici ore d’osservazione continua è stata individuata la presenza di una fonte di raggi X sconosciuta, conoscendo la posizione, gli astronomi hanno utilizzato il VLT per ottenere maggior informazioni riguardo la regione segnalata. E’ stata cosi confermata la natura di questo ammasso, inoltre è stato possibile identificare 12 galassie relativamente brillanti. (
VLT-XMM-NEWOTN)

Gli ammassi di galassie, i mattoni elementari dell’Universo, sono delle strutture immense, oltre le migliaia di galassie, contengono anche una grande quantità di gas molto caldo con temperature elevate (decine di milioni di gradi) che emette principalmente raggi X, è per questo motivo che la loro scoperta viene effettuata con satelliti sensibili ai raggi X (Chandra-XXM-Newton).
Questa scoperta fornisce agli astronomi la prova che simili strutture possono essere presenti in un Universo giovane,
Christopher Mullis asserisce:
vediamo un intero sistema di stelle e galassie, solo pochi miliardi di anni dopo il Big Bang.”

 

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