PSR J0737-3039  -------  AU MICROSCOPII

 

 

credit A.Campanile

 

 PSR J0737- 3039A pulsa con un periodo di ripetizione del segnale di 22 millisecondi
la compagna
PSR J0737- 3039B pulsa molto lentamente 2,77 secondi
le due stelle ruotano una intorno all'altra con un periodo orbitale di circa 2,4 ore
massa minima del compagno risulta pari a 1,24 masse solari.

Questo sistema binario composto da due stelle di neutroni è stato scoperto da un gruppo di italiani in collaborazione con altri Paesi: Inghilterra, Australia e Stati Uniti grazie al radiotelescopio australiano di Parkes, un paraboloide di 64 metri. Fino ad oggi sono conosciuti solo 5 sistemi di questo tipo, la straordinarietà di questa scoperta stà nel fatto del suo periodo orbitale, circa tre volte più breve (quello della PSR B1913+16 è circa 8 ore) fra le pulsar binarie note che hanno per compagna una stella di neutroni. La stabilità della frequenza di ripetizione dei segnali provenienti dalla pulsar, la rende paragonabile ad un "metronomo cosmico" in mezzo ad un laboratorio naturale, ideale per studiare come nel tempo l'orbita si deformi a causa dell'emissione di onde gravitazionali e verificare l'osservazione con le leggi della Relatività Generale e delle altre teorie della gravità. Le onde gravitazionali previste dalla Relatività Generale, finora non sono mai state osservate in maniera diretta, a causa della debole intensità, un innovativo rivelatore di onde gravitazionali italofrancese, inaugurato di recente 2003, è l'interferometro Virgo, capace di captare i cambiamenti nello spazio-tempo al passaggio di onde gravitazionali. Il primo sistema binario che fu osservato questo effetto, fu la pulsar PSR B1913+16, scoperta nel 1974 dagli americani Hulse e Taylor, premiati nel 1993 con il premio Nobel per la Fisica, ma data la debole intensità ci volle parecchi anni per misurarlo con precisione, al contrario del sistema PSR J0737-3039 che essendo relativamente più vicino alla Terra, lo rende più facile da studiare. Le onde gravitazionali sono perturbazioni della curvatura dello spazio-tempo generate da corpi materiali in movimento accelerato, che si propagano nel vuoto con la velocità della luce, estremamente deboli da captare le migliori fonti di ricerca oltre a fenomeni più violenti come esplosioni di supernove, urti catastrofici, etc, sono i sistemi binari composti da due stelle di neutroni. L'emissione di onde gravitazionali fa perdere energia alla pulsar, la loro distanza diminuisce di circa 2 metri e mezzo all'anno, questo sistema che oggi dista circa 800.000 Km, entro 85 milioni di anni si fonderanno completamente producendo un'emissione esplosiva di onde gravitazionali.

 

credit Paul Kalas/UC Berkeley

 

AU MICROSCOPII - HD 197481 SAO 56680 HIP 102409 AR. 20h 45m 09.5318s decl. -31° 20' 27", massa pari a 0,5 masse solari, costellazione Microscopio. Alla distanza di 33 anni luce gli astronomi dell'università della California a Berkeley, hanno individuato una stella che possiede un disco ben visibile composto di polvere e gas, che si estende fino a 210 unità astronomiche dalla stella, una distanza 7 volte maggiore di Nettuno dalla nostra stella, ottimo luogo per la formazione di pianeti. AU MICROSCOPII è una nana rossa tipo M, è un oggetto molto giovane età stimata 12 milioni di anni. Il disco protoplanetario è stato avvistato con il con il telescopio 2.2m dell'università delle Hawaii a Mauna Kea Hawaii, da Paul Kalas e colleghi, le immagini sono state ottenute con il coronografo, uno strumento che ostruisce gran parte della luce che proviene dalla stella, consentendo cosi l'osservazione del disco di polvere. Michael Liu della University of Hawaii, responsabile del team di ricerca, asserisce: «la polvere mancante nelle zone interne di Au Mic è segno della presenza di un pianeta, che allontana i detriti dalla regione interna nella fascia esterna del disco - capire la formazione dei i pianeti extrasolari non è cosa facile, ma poiché AU MIC è cosi vicino alla Terra, è un'occasione speciale per esaminare in dettaglio il meccanismo di formazione dei pianeti intorno alle giovani stelle." Ulteriori ricerche verranno effettuate da telescopi terrestri nonché da Hubble, per avere immagini più dettagliate del disco di polvere.

 

 

 

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