La prima vera nana bruna ad essere scoperta Ŕ stata Gliese 229B, la debole compagna di Gliese 229A una stella rossa, nella costellazione della Lepre. Nell'ottobre 1994, gli astronomi del Caltech Kulkarni, T.Nakajima. K.Matthews e B.Oppenheimer e quelli della J.H. University S.Durance e D.Golimowsky effettuando delle osservazioni da Terra con il telescopio di Monte Palomar da 1,5 m, strumento usato un coronografo a ottiche adattive, scoprirono, al di fuori del nostro Sistema Solare, questo sistema doppio, fu confermato successivamente nel 1996 dalle osservazioni del Telescopio Spaziale HST, utilizzando la WFPC2. Gliese 229A dista circa 18 anni luce da noi, Gliese 229B massa circa 20-50 masse di Giove, temperatura 700░C, velocitÓ di rotazione elevata, la scoperta del metano (CH4) nel vicino infrarosso, nella sua atmosfera ha dato conferma della sua natura di nana bruna, la presenza di questo idrocarburo Ŕ segno di una temperatura al di sotto di quelle minime delle stelle, infatti non potrebbe sopravvivere a temperature elevate. Il metano Ŕ presente solo su Giove, ed altri pianeti gassosi, e questa scoperta potrebbe aiutare gli astronomi nell'identificare altre nane brune. Shrinivas Kulkarni asserisce "E' la prima volta che osserviamo un oggetto al di fuori del sistema solare, che possiede uno spettro incredibilmente simile a quello di Giove, ma le caratteristiche sono quelle di una nana bruna". La separazione tra Gliese A e B e di circa 44 U.A. (UnitÓ Astronomiche) Nelle immagini riprese il punto luminoso a destra Ŕ la nana bruna Gliese 229B.
credit Caltech Kulkarni, T.Nakajima. K.Matthews, B.Oppenheimer, S.Durance e D.Golimowsky, J.H. University e NASA. credit immagine coronografo infrarosso Robert H. Brown and David Trilling, University of Arizona, and Christ Ftaclas, Michigan Technological University.

 

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