credit Dr. Nicholas White (Director) High Energy Astrophysics Science Archive Research Center/Laboratory for High Energy Astrophysics /NASA's Goddard Space Flight Center

 

24 luglio 2003 la rivista Science ha pubblicato la scoperta di una doppia coda di Geminga. 

Geminga è una delle sorgenti di raggi gamma più brillanti nel cielo, è una stella di neutroni, ruota su se stessa 4 volte al secondo, diametro circa 20 km., situata nella costellazione dei Gemelli;  si sposta nello spazio alla velocità di 120 Km/s. Agli inizi degli anni settanta Giovanni Bignami, rilevava un flusso di raggi gamma con il satellite europeo Cos-B, ma non c'era traccia dell'oggetto, (da qui il nome "Gh'è minga"-"non c'è"). Nel 1992 l'astrofisico Bignami e team riuscirono dopo varie osservazioni a comprovare la natura di pulsar, successivamente Hubble riusci a misurarne la distanza: circa 500 anni luce. Nel 2003 Giovanni Bignami e Patrizia Caraveo tramite il sofisticato strumento Epic (European Photon Imaging Camera), a bordo del satellite Xmm-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea, è stato possibile, fotografare la spettacolare scia: due strascichi di raggi X perfettamente allineati. Patrizia Caraveo cosi commenta le immagini "Il risultato è straordinario, nell'immagine, oltre alla stella si possono vedere nitidamente anche due code perfettamente allineate con la direzione di moto della sorgente, una sorta di strascico che accompagna la stella e che ci dà informazioni preziose sulla fisica della sorgente. Prima d'ora nessuna sorgente celeste di raggi X aveva mai mostrato niente di simile" - "Le due code di raggi X lunghe migliaia di chilometri, è uno strascico spettacolare e le due code che lanciano raggi X - asserisce Bignami - sono il frutto dell’onda d’urto generata dalla sua corsa nel cielo alla velocità supersonica". I raggi X prodotti dalle particelle ad alta energia si muovono velocemente nel campo magnetico della stella, alcune riescono a fuggire da essa, formando cosi due code. Lo studio di Geminga continuerà.

 

Immagine di Geminga ottenuta dall'osservatorio XMM-Newton.
La freccia indica la direzione del moto proprio

 

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