SN 1999em Osservando la galassia NGC 1637, nella costellazione del Toro, si è scoperto una supernova SN 1999em situata appena fuori dal braccio, lo spettro esaminato indicava che l'oggetto classificato tipo II, era una supergigante di 10 masse solari al momento dell'esplosione. Dopo l'esplosione, Chandra con lo spettrometro ACIS (CCD imaging), ha osservato questo evento in due fasi: la prima ha rilevato un'emissione forte di raggi X del gas caldo, nella seconda fase e cioè 10 giorni dopo per altre nove ore, ha trovato che i raggi X erano diminuiti circa la metà della loro intensità precedente. Inoltre è stata rilevata al centro della galassia una fonte di raggi X. credit Raggi X: NASA/cxc/sao

SN G292.0+1.8

NASA/CXC/Rutgers/J.Hughes ed altri

 

 

NASA/CXC/Rutgers/J.Hughes ed altri

SN G292.0+1.8 situata nella costellazione del Centauro, AR. 11h 24m 36.00s decl. -59° 16'. Chandra ha ripreso questo resto di supernova, con al centro una pulsar che ruota velocemente. Questa nube di gas e polvere, con temperatura di molti milioni di gradi è in rapida espansione, contiene una grande quantità di ossigeno, neon, magnesio (nodi bluastri visibili nell'immagine), silicone e zolfo. E' una delle tre supernove ricca d'ossigeno conosciute nella nostra galassia, di grande interesse per gli astronomi, perchè sono una delle fonti primarie degli elementi pesanti per la formazione di pianeti. 
L'esplosione risale a circa 1600 anni fà, il 3 ottobre 2001 una squadra di astronomi condotti da Fernando Camilo dell'Università della Colombia, utilizzando il Parkes Radio Telescope in Australia, hanno scoperto che la pulsar ha un periodo di 135 millisecondi


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