Barnard 68 questa nebulosa oscura è un esempio di "Globulo di Bok"dista 410 anni luce da noi, massa pari a 2 volte quella del Sole, diametro circa 0,2 parsec., temperatura -257°C, costellazione Ofiuco. Il globulo di Bok è un ammasso di gas e polveri (nube interstellare), talmente denso che oscura la luce che proviene da dietro, il collasso gravitazionale delle polveri e dei gas porta alla nascita di nuove stelle, queste nubi interstellari sono gli oggetti più freddi presenti nell'Universo. "Nube nera", questa zona buia priva di stelle, fu osservata nel 1892 da Emerson Edward Barnad astrofotografo, astronomo presso il Lick Observatory, mentre esaminava una lastra si accorse di una "zona scura", affascinato si specializzò anche nello studio delle nebulose oscure (questo oggetto oscuro fu catalogato nel 1919). Dopo anni di studio si convinse dell'esistenza di materia interstellare che oscurava le stelle retrostanti. Le tecnologie attuali, hanno confermato l'intuizione di Barnard, queste zone, sono nubi oscure di materia interstellare, l'alta concentrazione di polvere assorbe tutta la luce visibile che proviene dalle stelle retrostanti più lontane. Il risultato è l'impressione di una regione scura. Grazie all'astronomia infrarossa si è potuto esplorare questa zona, utilizzando i grandi telescopi dell'ESO (European Southern Observatory), hanno scoperto 3700 stelle, secondo i risultati di ricerca pubblicati su "Nature" attualmente la nube non mostra tracce di nascita stellare. Barnard 68 è in uno stato di equilibrio cioè la pressione termica verso l'esterno controbilancia la pressione gravitazionale verso l'interno, inoltre il campo magnetico è costante. Col tempo, vari fattori come il raffreddamento, la dissipazione del campo magnetico possano destabilizzare la nube e attivare la formazione di stelle di piccola massa come il Sole. Nell'immagine in alto a destra, la stessa nube ripresa alle lunghezze d'onda dell'infrarosso, 3700 sono le stelle scoperte di cui più di 100 sono visibili. 

 

 

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