METEORITE ENSISHEIM  la meteorite più antica che possa essere datata con sicurezza, è la meteorite di Ensisheim, che cadde nella cittadina di Ensisheim  il 16 novembre 1492, dopo essere rimasta per molti secoli nel coro della Chiesa locale, oggi la si può ammirare nel museo della Reggenza. La caduta di questa grossa pietra dal peso di Kg. 150, risvegliò gli abitanti dei paesi vicini che pensarono fosse una scossa di terremoto, nel 1804 dopo ulteriori prelievi di frammenti, la meteorite si ridusse al peso di Kg 55. Classificata Chondrite Amphoterite del tipo LL6, cioè a basso contenuto di ferro, composta da olivina e pirosseni, molti pezzi si trovano sparsi per il mondo, e in mano ai collezionisti.

 

 

 

 

METEORITE PIETRA NERA MECCA  In un edifico a forma di Cubo (Ka 'ba), posto al centro della grande Moschea della Mecca, una costruzione pre-maomettiana coperta da un enorme drappo di velluto nero, all'esterno nella parete dell'angolo a nord-est è incastonata una struttura ovale in argento contenente un frammento di meteorite, ridotto a 25 cm a causa di un incendio durante un assedio nel 683 d.c. La Pietra nera cosi chiamata, è una reliquia di grande importanza, secondo la leggenda questa pietra originariamente bianca sarebbe stata donata ad Abramo dall'arcangelo Gabriele, in seguito diventata nera a causa dei peccati degli uomini.

 

METEORITE MONAHANS

 

 

credit NASA JSC.

interno del cristallo: V = bolla, L = acqua.

 

credit NASA JSC.

Questa immagine del cristallo di alite(NaCl) nel meteorite di Monahans mostra un'inclusione fluida nel centro. 

 

Marzo 1998 nei cieli del Texas è stato avvistata una sfera infuoca, esplodendo i frammenti di roccia sono caduti a Monahans, e nei dintorni. Classificato condrite, 48 ore dopo la caduta uno dei frammenti è stato portato nei laboratori del Jhonson Space Center di Houston della NASA. Quando i ricercatori hanno spezzato il meteorite, per analizzarlo, hanno scoperto dei piccoli cristalli azzurri di alite (NaCl) mescolato in parte a silvite (KCl), in cui all'interno sono rimaste intrappolate delle piccole bolle contenente acqua. Il colore dei cristalli dovuto probabilmente alla lunga esposizione ai raggi cosmici solari o galattici, hanno un'età di 4,7 miliardi di anni corrispondente al momento di aggregazione del materiale solare, si è cosi arrivati a concludere che la componente salina è di origine primordiale. Questa scoperta di grande rilievo, potrebbe rivelare i particolari chimici delle prime fasi del sistema solare. "E' una scoperta sorprendente aver trovato acqua extraterrestre allo stato liquido e la presenza di cristalli di salgemma, la rende ancor di più eclatante" asserisce lo scienziato Robert Clayton.

 

 


home    galassie   sommario   <<<   >>>