credit Optical: Palomar DSS
NGC 4555 DSS optical

credit NASA/CXC/E.O'Sullivan et al
NGC 4555 CHANDRA 

Credit: 2MASS/UMass/IPAC-Caltech/NASA/NSF
NGC 4555 Infrared Image
2Micron All-Sky Survey (2MASS)

 

NGC 4555 AR. 12h 35m 41.20s decl. +26º 31' 23.20"
Costellazione Coma Berenices - data di osservazione 4 febbraio 2003
Chandra strumento Advanced CCD Imaging Spectrometer (ACIS)

L'osservazioni a raggi X di Chandra su ngc 4555 conferma che anche le galassie ellittiche isolate, cioè che non fanno parte di un gruppo o ammasso di galassie, possiedono materia oscura.

Questa scoperta contrasta con i dati ottici che ha rivelato una carenza di materia oscura attorno a questo tipo di galassie. Le osservazioni mostrano ngc 4555 immersa in una nube di gas caldo di 10 milioni di gradi Celsius, di cui il diametro è 400.000 anni luce: circa due volte la parte visibile della galassia. Gli astronomi hanno concluso che la gravità delle stelle che compongono la galassia è troppo bassa per trattenere questa enorme nube di gas caldo, necessita un enorme involucro - detto alone - di materia oscura, la massa totale di questo alone è circa 10 volte quella complessiva delle stelle della galassia e 300 volte la massa della nube gassosa.
In base agli studi effettuati oggi sappiamo che la materia oscura è la forma dominante di materia nell'Universo, interagisce con se stessa e con la materia ordinaria attraverso la gravità, consiste in particelle misteriose, residui d'un Universo ancora giovane e denso, quando galassie e ammassi di galassie cominciavano appena formarsi. Le proprietà di ngc 4555 conferma che le galassie ellittiche conservano gli aloni di materia oscura indipendentemente dall'ambiente in cui si trovano.

Ewan O'Sullivan of the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics in Cambridge asserisce: prima che questo problema sulle galassie ellittiche possa essere risolto occorre molto lavoro teorico e osservativo.

 

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