costellazione: Sagittario

 

 

 

AR. 18h02m0.41s decl.-23°37'41.2"

 

Ha la forma di una galassia in miniatura, ma è una stella tipo Wolf-Rayet, magn.13 costellazione Sagittario. Individuata con il telescopio Keck I di 10 metri grazie ad una potente e sofisticata tecnica interferometrica, che ha permesso di individuare dettagli morfologici, si è scoperto una grande quantità di polvere che fuoriesce dalla stella formando una struttura a spirale. Osservazioni spettroscopiche precedenti, dimostrano che WR 104 fa parte di un sistema binario, la compagna molto luminosa appartiene al tipo OB. Le stelle tipo Wolf Rayet sono molto brillanti e massicce, sono astri nella fase evolutiva finale prima dell'esplosione in supernove e l'intensa radiazione ultravioletta proveniente dalle stelle dovrebbe distruggere i grani di polvere (osservati anche in altre stelle di tipo Wolf Rayet). I ricercatori sostengono che la causa di questa forma bizzarra, proviene dagli intensi venti stellari che producono le due stelle, scontrandosi producono un'onda d'urto, la rotazione del sistema binario gli conferisce l'aspetto a spirale. Le polveri in questa regione, verrebbero protette dall'azione diretta della radiazione ultraviolette, riuscendo cosi a sopravvivere.WR 104 ha un diametro 3 volte maggiore, 25 volte più massiccia e 10.000 volte più brillante del nostro Sole, la polvere osservata rappresenta solo una piccola frazione della materia espulsa da questo sistema binario, da osservazioni effettuate nei mesi di aprile giugno e settembre 1998, si è potuto stabilire il periodo di rotazione, che risulta compreso tra i 190 e 250 giorni. 

 

 

costellazione: Centauro a 220 anni luce dalla Terra
credit  Brad Smith (università de Hawai), Glenn Schneider (università de Arizona) e NASA  8/1/1999

 Gli sviluppi tecnologici hanno fornito ai ricercatori strumenti sempre più potenti e sofisticati, la scoperta di dischi protoplanetari intorno alle stelle è notevolmente aumentato. I corpi del sistema solare si sono formati in seguito all'aggregazione di grani di polveri in oggetti dalle dimensioni più grandi i cosiddetti "planetesimi", successivamente attraverso processi di fusione sono nati i protopianeti i "progenitori" dei pianeti. HR 4796A ha un'età di circa 10 milioni di anni (si è calcolato che nel caso del Sistema Solare, l'età del Sole era di 10 milioni di anni quando i pianeti giganti si sono formati), osservazioni effettuate nel 1998 con il telescopio di 4 metri dell'Osservatorio Interamericano di Cerro Tololo (Cile) e il telescopio Keck II di 10 metri dell'Osservatorio di Mauna Kea dimostravano l'esistenza di un disco di polvere di forma appiattita attorno alla stella, dal diametro circa di 250 AU. Nelle ultime immagini riprese nell'infrarosso da Hubble si nota la regione centrale del disco completamente privo di materia, la causa più plausibile è la conclusione della prima fase di formazione planetaria, dove i corpi formatesi, avrebbero utilizzato gas e polveri per il proprio accrescimento. HR 4796A fa parte di un sistema binario, la compagna si trova circa a 75 miliardi di chilometri, contrariamente a ciò che si pensava, gli effetti gravitazionali reciproci non interferiscono sullo sviluppo del disco protoplanetario e HR 4796A ne ha dato la prova. 

 

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