GRB 970508 L'8 maggio 1997, BeppoSax identificava un altro lampo gamma e la relativa controparte, veniva cosi comunicata la posizione esatta del burst sulla sfera celeste, nella costellazione Camelopardus.

 

 questa immagine mostra la "palla di fuoco" corrispondente al GRB 970508, ripresa dall'HST il 10 giugno 1997, circa un mese dopo l'esplosione. (credit E.Pian/A.Fruchter)

 

 S.Kulkarmi astrofisico di Caltech, con il telescopio Keck II, ottenne lo spettro l'11 maggio, l'analisi mise in evidenza numerose linee di assorbimento con un redshift di 0,83, corrispondente a circa 6 miliardi di anni luce. Le osservazioni radio effettuate da Dale Frail con il VLA nel New Mexico, hanno rivelato per la prima volta, la controparte radio del GRB e le dimensioni del suo afterglow. Una seconda osservazione, effettuata all'inizio d' agosto 1998, svelava la galassia ospite: "una galassia nana"..

 

 

 

 

GRB 971214 Il 14 dicembre 1997, nella costellazione dell'Orsa Maggiore, è stato rilevato da BeppoSax, dal satellite ESA e dal CGRO, un'esplosione di raggi gamma di enorme potenza.


 

 Il 10 gennaio il telescopio Hubble e il telescopio Keck II, individuavano nella stessa posizione del lampo una debole galassia. Lo spettro della galassia misurata con il telescopio Keck II, indicava un redshift di 3,42 l'oggetto era ad una distanza di circa 12 miliari di anni luce da noi, la quantità di energia liberata la più elevata mai osservata, può essere paragonata alla quantità di energia emessa da tutta la nostra galassia in circa 200 anni. S. R. Kulkarni (Caltech) asserisce: "Anche se tutto è ancora avvolto nel mistero, dobbiamo dire che c'è una cosa positiva in tutto questo: il fatto che quegli enormi 'burst' siano avvenuti a 12 miliardi di anni luce dalla Terra. Se quell'evento si fosse verificato nella nostra Galassia, sarebbe stata una cattiva notizia. I raggi gamma infatti, hanno un'energia tale da rompere le molecole di azoto e ossigeno che compongono la nostra atmosfera, gli atomi si riunirebbero per dare origine ad ossido d'azoto e in tal modo la vita verrebbe soffocata, forse senza neppure accorgerci".

 

 

 

 

GRB 980425 - SN 1998bw - Galaxy ESO 184-G82 BeppoSax identifica un lampo gamma associato ad un'esplosione di una stella massiccia.

 

ESA, Stephen Holland (Danish Centre for Astrophysics with the HST), Jens Hjorth, Johan Fynbo (University of Copenhagen)


credit ESO

galassia ESO 184-G82 prima e durante l'esplosione di GRB 980425/SN 1998bw.

La galassia ospite ESO 184-G82 AR. 19h 35m 03.2s ; decl. -52° 50' 46" situata nella costellazione Telescopium, fu il luogo di un'esplosione avvenuta il 25 aprile 1998, ma l'evento speciale furono le osservazioni effettuate poche ore più tardi da parte di T. J. Galama, P. M. Vreeswijk, E. Pian, F. Frontera, V. Doublier e J.-F. Gonzalez, presso dal New Tecnology Telescope dell'ESO, una supernova (catalogata SN 1998bw tipo Ic), di elevata luminosità (magn.16) si rese visibile, tanto che venne chiamata "ipernova", la materia stellare espulsa in un jet, avrebbe dato origine al GRB. Il legame fisico intercorso tra i due eventi, ha avvalorato l'ipotesi di una relazione tra le esplosioni di stelle supermassicce ed i GRB. Le immagini ad alta risoluzione riprese con lo STIS del telescopio spaziale Hubble, ha permesso per la prima volta lo studio dettagliato della galassia ospite di questo evento. ESO 184-G82 è una galassia tipo SBbc, dista circa 130 milioni di anni luce, uno dei bracci sede di questo evento, è una regione ad elevato tasso di formazione stellare, una nube di idrogeno avvolge alcune stelle giganti rosse, inoltre si è osservato una fonte compatta di radiazioni probabilmente un residuo della supernova. In conclusione se i due eventi realmente sono associati, e non è una vicinanza prospettica, GRB 980425 potrebbe appartenere a una classe piuttosto rara. 

 


home   galassie  sommario   <<<   >>>