RX J0806.3+1527

Questo sistema binario molto debole nella luce visibile è una sorgente forte di raggi X, scoperto nel 1994 dal satellite a raggi X Rosat, successivamente i dati rilevati indicavano una fonte di raggi X d'intensità variabile, si è calcolato che ogni 5 minuti la radiazione X emessa scompariva temporaneamente. Composto da due nane bianche, separate tra loro di circa 80.000 km., con massa molto differente, il periodo orbitale è circa di 5 minuti, il più corto finora conosciuto in un sistema binario. Contrariamente alla maggior parte di stelle che sono composte principalmente di idrogeno, lo spettro ottenuto con il FORS1, del telescopio VLT ANTU, oltre al carbonio ionizzato due volte C III e azoto ionizzato due volte N III, mostra una grande quantità di elio ionizzato due volte He III, ciò vuol dire la presenza di una zona molto calda su una delle stelle, un "punto caldo" con una temperatura di circa 250.000 gradi. Mettendo assieme tutti i dati rilevati da Rosat e Chandra, più nuove osservazioni nell'ottico con il VLT Very Large Telescope dell'ESO nel Cile e il Telescopio Nazionale Galileo nelle isole Canarie un team internazionale di astronomi guidato da Gian Luca Israel dell'Osservatorio Astronomico di Roma, hanno rivelato la vera natura di questo sistema. Le due stelle sono legate tra loro dalla reciproca attrazione gravitazionale, la più massiccia attira verso di sé la materia più esterna della sua compagna, formando un ponte di gas, costituito in prevalenza di elio. L'impatto di questo gas sulla superficie della stella "cannibale", e la velocità di movimento di questo gas, provoca una zona dove la temperatura raggiunge i 250mila gradi e la materia produce emissioni energetiche tra i quali i raggi X. I rivelatori captano questa energia quando la regione d'impatto si trova rivolta verso la Terra, si pensa che in futuro quando la stella più piccola avrà ceduto materia alla più grande, i periodi orbitali diventeranno più lunghi e l'emissione X sarà sempre più debole. Il periodo corto di RX J0806.3+1527 lo rende un ottimo candidato per la rilevazione di onde gravitazionali prevista dalla Teoria di Einstein, anche se non sono mai state misurate direttamente, la loro esistenza è stata rivelata indirettamente nei sistemi binari formati da due stelle di neutroni, probabilmente in un prossimo futuro la missione LISA, dedicata allo studio di onde gravitazionali, riuscirà a rivelare nuovi dettagli..

 


home   galassie   sommario   <<<